E alla fine quel che penso
è che ne sanno gli altri.
Mentre sto in cammino,
senza sguardi mi passano davanti.
Non c’ho mai capito niente di quello che ho dinanzi,
Perché ho camminato sempre solo e fatto male ad altri.
Ho attirato su di me sguardi imbarazzanti.
Mi sono strappato il cuore ma almeno ho usato i guanti.
Ho lasciato i vecchi passi e ne ho fatti altri,
pensando di uscire proprio dai miei loop.
E alla fine tutto il tempo mi passa davanti,
contando i resoconti e tutti questi sbagli.
Quello che mi esplode dentro traspare dai tagli,
da parole che ti ho detto senza mai mentirti.
E alla fine tutto il tempo mi passa davanti,
contando i resoconti e tutti questi sbagli.
Quello che mi esplode dentro traspare dai tagli,
da parole che ti ho detto senza mai mentirti.
E se questo è dentro me,
immagino dentro agli altri.
Non stupisce che siano spenti,
Morti contro morti.
Rabbia e odio dentro al cuore,
chiudon tutti i porti,
quando basterebbe solo aprire un poco gli arti.
Mentre tutto quel che sento
mi rimane in testa,
e perdo sempre tutto il tempo prima che ci riesca.
Ma alla fine la ricerca mica qui si ferma:
Da quando nasci a quando muori è li che ti aspetta.
Anche se ciò che faccio poi mi porta via,
ti prego lasciami cadere giù.
Ho paura della polizia
senza avere in tasca niente più.
E alla fine tutto il tempo mi passa davanti,
contando i resoconti e tutti questi sbagli.
Quello che mi esplode dentro traspare dai tagli,
da parole che ti ho detto senza mai mentirti.
E alla fine tutto il tempo ci passa davanti,
contando i resoconti e tutti questi sbagli.
Quello che ci esplode dentro traspare dai tagli,
da parole che abbiam detto senza mai mentirci.