Io quel che vale lo do.
Riporto l’ego che ho.
Gioco coi bambini autistici
mentre tu mi passi attraverso.
Il cielo ci piange un po’
perché è un po emo anche lui.
Claustrofobia e camera
in mezzo a questi miei bui.
E’ tutto il nero che c’ho.
Di te è rimasto anche un po’.
Esplode da queste casse
l’inferno che porto
e non si spegne mai.
E’ tutto il nero che c’ho.
Occhi scavati nel cuor
raggiungono il suo profondo
mentre le luci rosse
ingannano senza pietà.
Cerco di restare un po’
seduto a galla sul fondo
col tempo che nega a tutti
e misura i conti che abbiamo.
E’ tutto il nero che c’ho.
Di te è rimasto anche un po’.
Esplode da queste casse
l’inferno che porto
e non si spegne mai.
E’ tutto il nero che c’ho.
Di te è rimasto anche un po’.
Esplode da queste casse
l’inferno che porto
e non si spegne mai.
Non si spegne mai.
Mai mai mai.
Non si spegne mai.
Mai mai mai.
Non si spegne mai.
Mai mai.
Non si spegne.
E’ tutto il nero che c’ho.
Di te è rimasto anche un po’.
Esplode da queste casse
l’inferno che porto
e non si spegne mai.
E’ tutto il nero che c’ho.
Di te è rimasto anche un po’.
Esplode da queste casse
l’inferno che porto
e non si spegne mai.