Son pieno di vizi come un bar tabacchi
In tasca ho tre bustine e non sto andando a un party
Un’altra notte insonne passata a strafarmi
C’ho Ventiquattro anni e non so comportarmi”
Lei mi parla del nulla si come i tossici al bar
Della sua nuova unghia ma non di chi graffierà se penso al futuro io non mi immagino qua
Impaginando un dolore che nessuno si immagina (ma)
Mamma mi spiace per quelle perquisizioni
Per quelle ore passate a star dietro a tutti i miei errori
Per quegli orrori vissuti passi da sbirri ai dottori
Forse mi merito l’oro ma non lo trovo in ste canzoni
oggi sto sotto ai mattoni si come fossi sepolto
Da una città che odia e non riconosco il mio volto
Come fosse impresso ogni sbaglio nel mio riflesso
Resto incerto e perplesso anche se un altro testo è pronto
“Son pieno di vizi come un bar tabacchi
Un’altra notte insonne passata a strafarmi
In tasca ho tre bustine e non sto andando a un party
C’ho Ventiquattro anni e non so comportarmi”
Scendo al bar di zona con il mio unico amico
Che sta al guinzaglio e fin ora lui non mi ha ancora tradito
Ne avevo un altro e per la droga oggi purtroppo è sparito
Ogni mio pianto ogni mio rigo forse è dedicato (a lui)
Momenti bui che ho passato e per cui
Scrivo canzoni depresse per gente si come noi
Perché anche se non vuoi essere triste poi
Mischi tristezza e noia con un fottuto bombey (okey)
Se gesu ha trasformato l’acqua in un cazzo di vino
Forse perché ha voluto render sincero il nemico
Io sto nel buco in declino mi sento sotto al mirino
Di un cecchino che aspetta solo che faccia un casino