A terra…
nel mio box 3x3, il centro esatto di un cubo di cemento.
Incastrato nel layout spartano di un posto
lontano.
Dalla finestra,
si fa per dire aperta,
la luna di Méliès mi sorride
ed io la guardo per piacerle.
Sui muri grigi le macchie scure
rivelano una geografia improbabile.
Seguo un po’ di rotte immaginarie,
finché un dicembre appeso di tre anni fa,
rosso di festività, mi grida:
sei ancora qui! Sei ancora qui!
È tutto vero, vero davvero!
È tutto vero, vero davvero!
Ho letto mille libri, ho consumato gli indici,
ho sibilato aneddoti, ho trascritto codici
e sono, e sono… e sono, qui.
È tutto vero, vero davvero!
È tutto vero, vero davvero!
Ora che non ho più uno specchio per mentire.
Ora che non ho più la pelle per soffrire.
Ora che non ho più le spalle per star dritto
posso dire di aver vinto la gravità.
E sono libero.
E sono libero, forse più libero di te.
Sto andando via
Sono solo cicale
Sto andando via
Sono solo cicale, sono solo cicale, sono solo cicale.